I BRINDISI DEI CUSTODI DEL MARE: LEGGERI NEL CALICE, PROFONDI NEL SIGNIFICATO.

7 DEE X 7 CAPODOGLI UN PROGETTO CHE CREA CONNESSIONI

Vasto, Gargano, Pescara, Rimini, Lampedusa, Taranto:
comunità diverse, unite per la tutela del Mediterraneo.

7 DEE X 7 CAPODOGLI  è
un brand della Cantina San Michele Arcangelo di Vasto
distribuito da Viticoltori del Mediterraneo.

7 DEE X 7 CAPODOGLI  è
un progetto sviluppato in collaborazione con:
Legambiente
WWF
Centro Studi Cetacei di Pescara
Cogecstre
Riserva Naturale di Punta Aderci
Associazione Terre di Punta Aderci
• Centro Ricerca Le Arti

Abbiamo scelto di fare vino in modo diverso. Biologico, perché la terra e il mare sono parte dello stesso equilibrio.
I fermi hanno solo 9% di alcol, mentre il frizzante è alcol free, perché il piacere può essere più leggero, più consapevole, più moderno.

7 DEE X 7 CAPODOGLI  è:
• Eccellenza enologica
• Innovazione di categoria
• Responsabilità sociale
• Narrazione culturale.

IL DRAMMA DEI CAPODOGLI IMPRESSO NEI GRANELLI DI SABBIA

1943
SPIAGGIAMENTO A RIMINI

Un capodoglio muore sulla spiaggia, viene abbattuto con 320 colpi di mitragliatrice dall’esercito tedesco.


1984
Spiaggiamento a Silvi Marina

Un capodoglio si arena il 1° maggio a Silvi, viene riportato in mare e successivamente, il 2 maggio, viene ritrovato morto, spiaggiato ad Ortona. Attualmente lo scheletro è conservato nel Museo del Mare di Pescara.


2009
Spiaggiamento a Cagnano Varano

Dei 9 capodogli maschi che si arenano lungo l’Istmo del Lago di Varano del Gargano in Puglia, solo 2 riescono a recuperare il largo.


2014
SPIAGGIAMENTO A VASTO

7 capodogli si spiaggiano sul litorale di Punta Penna a Vasto, nella riserva di Punta Aderci. Il salvataggio di 4 di essi rappresenta un episodio unico, reso possibile grazie a una staffetta umana coordinata dal Centro Studi Cetacei con il coinvolgimento della popolazione locale, della Capitaneria di Porto, del servizio Veterinario ASL, del Comune di Vasto e di alcuni armatori della flotta peschereccia vastese.


IL DISORIENTAMENTO DEI CAPODOGLI

Ci sono ricordi che il mare non restituisce, ma trasforma.
Come quelli impressi sulla sabbia di una spiaggia, dove onde, vento e dolore hanno scolpito la memoria di un incontro indimenticabile: quello con i capodogli spiaggiati a Rimini, Vasto e sul Gargano.
Nel 2009 al largo delle Isole Tremiti, in concomitanza con il transito dei cetacei, una ditta irlandese utilizzava “air gun” per la ricerca di gas e idrocarburi. Si ipotizza che la potenza di quelle bombe ad aria compressa possa aver provocato il disorientamento Capodogli devastando le cellule situate nella parte gelatinosa-nervosa della loro testa che servono ad inviare impulsi per immobilizzare le prede e valutare distanze e profondità.

SAZI DEL NOSTRO DEGRADO

Dopo la morte, i tre Capodogli di Punta Aderci furono portati a riva per essere sottoposti a necroscopia, effettuata da prestigiosi enti scientifici, Università e Istituto Zooprofilattico dell’ Abruzzo e Molise. Si evidenziò un notevole problema renale nella femmina capobranco che era gravida e un’emulazione da parte di tutto il branco che la seguì nello spiaggiamento. Tale fenomeno è definito “sick-leader syndrome” e non è infrequente osservarlo nei casi di spiaggiamento di massa dei Cetacei.

I CLICKS DEI CAPODOGLIIMPRESSI NEI GRANELLI DI SABBIA

Le “urla” silenziose di quei Capodogli, sottoforma di emissioni di segnali a banda larga detti clicks, viaggiarono tra le onde del mare in burrasca e rimasero impresse nei granelli di sabbia di quei tratti di litorale gelosamente conservate nelle conchiglie e nelle emozioni delle persone che entrarono in contatto con loro.